TIROIDE E GRAVIDANZA

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Se trascuri la tiroide in gravidanza danneggi l'intelligenza del bebe' !!

Lo attesta una ricerca condotta dall'Università Cattolica di Roma, i cui risultati sono stati confermati anche in occasione del recente Congresso Mondiale di Endocrinologia svoltosi a Firenze

 

Se trascuri la tiroide in gravidanza danneggi l'intelligenza del feto

Lo attesta una ricerca condotta dall'Università Cattolica di Roma, i cui risultati sono stati confermati anche in occasione del recente Congresso Mondiale di Endocrinologia svoltosi a Firenze. Tutti i consigli degli esperti per evitare la carenza di iodio

 

 

250 microgrammi di iodio, in gravidanza, fanno la differenza sia per la mamma che per il bambino. Non è tra gli screening raccomandati e, invece, in maternità controllare la tiroide è indispensabile per garantire al nascituro la ‘salute intellettiva’. La carenza degli ormoni tiroidei materni può infatti causare alterazioni del quoziente di intelligenza. Fino a condizioni estreme di ipotiroidismo congenito e cretinismo.

LA RICERCA

Lo iodio è una componente essenziale degli ormoni tiroidei, che uniti ad altre sostanze  costituiscono il T4 e il T3, fondamentali per regolare la crescita, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e il metabolismo basale (dispendio energetico in condizioni di riposo). La carenza di iodioprovoca alcune fra le più comuni disfunzioni della tiroide, quali ad esempio il gozzo, con la formazione di noduli o l’ipotiroidismo, particolarmente dannoso quando non è riconosciuto nella donna in gravidanza. «Il nostro studio condotto su modelli animali - spiega Alfredo Pontecorvi, autore della ricerca e Primario della Divisione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso il Policlinico Gemelli di Roma - ha dimostrato che gli ormoni tiroidei materni attraversano la barriera placentare e vengono trasferiti al feto quando la produzione ormonale fetale non è ancora iniziata. Ecco perché l’ipotiroidismo materno può alterare lo sviluppo del sistema nervoso fetale aumentando la probabilità di partorire bimbi con difetti lievi ma significativi del quoziente intellettivo». In gravidanza sono pertanto consigliati esami di screening prima e/o agli inizi della gestazione per impostare, laddove necessario, l’adeguata terapia evitando problematiche future per il nascituro. «La misurazione dei livelli plasmatici del TSH – commenta l’esperto - è il modo più economico per fare una diagnosi».

I CONSIGLI ALIMENTARI – Insufficienti livelli di iodio in gravidanza causati in alcuni casi da specifiche condizioni ambientali e più spesso da un ridotto introito alimentare, possono inoltre avere conseguenze simili sul sistema nervoso fetale. Per questo in gravidanza è raccomandata “una dose” maggiore pari a circa 250 microgrammi al giorno. Oltre ad integratori che ne contengono il giusto apporto, un aiuto può derivare da una dieta più ricca di questo elemento. «I cibi da privilegiare sono i pesci di mare ed i crostacei – diceva  Aldo Pinchera,  professore emerito di endocrinologia presso l’Università di Pisa – o le uova, il latte e la carne che ne contengono quantità importanti, mentre concentrazioni inferiori si ritrovano nei vegetali e nella frutta». Sulla tavola non devono mancare patate arricchite di iodio, già in commercio; saranno presto in arrivo anche pomodori, carote e insalate.

Durante la gravidanza la corretta funzionalità della tiroide materna è essenziale per garantire la salute della gestante e il corretto sviluppo, soprattutto cerebrale, del nascituro. Si tratta di un periodo di nuovi e continui adattamenti per il corpo della futura madre, e anche la tiroide, sin dal concepimento, si prepara al meglio per accogliere e sostenere la nuova vita.

 

Fisiologia della tiroide materna durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di aumentato carico funzionale per la tiroide, che si trova costretta ad aumentare la sintesi degli ormoni tiroidei a causa:

1)

del forte stimolo sulla sintesi della globulina legante la tiroxina (Thyroxine-Binding GlobulinTBG) esercitato dagli estrogeni placentari, che tra l'altro ne rallentano anche il catabolismo epatico; gli aumentati livelli di TBG e la conseguente riduzione della frazione libera, metabolicamente attiva, degli ormoni tiroidei, impongono un aumento compensatorio della sintesi di questi ormoni; di conseguenza aumentano i livelli di TSH, l'ormone ipotalamico che stimola la tiroide ad aumentare la sintesi e la secrezione di ormoni tiroidei; in definitiva, durante una gravidanza fisiologica assisteremo a livelli di TSH leggermente aumentati, ad alti livelli di TBG e di tiroxina totale (l'ormone tiroideo quantitativamente più importante) e a livelli di tiroxina libera nella norma; ricordiamo come la concentrazione di estrogeni (soprattutto dell'estriolo placentare) aumenti costantemente durante la gravidanza;

 

2)

dell'aumentato volume plasmatico con aumento della quantità di sangue circolante; ne consegue una maggior diluizione delle sostanze che circolano nel sangue, inclusi gli ormoni tiroidei, che di riflesso devono essere sintetizzati in maggiori quantità per mantenere stabile la concentrazione plasmatica; l'espansione del sangue e dei liquidi interstiziali continua per tuta la gravidanza;

3)

dell'attività desioattiva placentare, a causa di un enzima (la iodotironina-monodesiodasi di tipo III) che inattiva gli ormoni tiroidei materni; anche in questo caso si richiede un aumento compensatorio della sintesi di ormoni tiroidei; il volume della placenta tende ad aumentare dal terzo mese di gravidanza sino al termine della gestazione;

4)

per il legame della gonadotropina corionica (HCG) ai recettori tiroidei del TSH, garantito dalle analogie strutturali tra i due ormoni; Ormoni tiroidei in gravidanzaanche in questo caso la tiroide è soggetta ad un effetto stimolatorio sulla sintesi degli ormoni tiroidei, sebbene meno potente rispetto a quello esercitato dal TSH; ricordiamo come la produzione di HCG inizi nella prima settimana dopo il concepimento, per raggiungere la massima concentrazione sierica durante il terzo mese di gravidanza, dopodiché lentamente decresce; l'influenza della gonadotropina corionica sulla funzionalità della tiroide spiega il lieve incremento dei livelli sierici della tiroxina libera (FT4) nelle prime settimane di gravidanza, che si accompagna alla riduzione della concentrazione del TSH (vedi immagine sottostante).

Ormoni tiroidei gravidanza

Alla luce di quanto descritto, si stima che durante la gravidanza la sintesi degli ormoni tiroidei subisca un incremento medio variabile dal 40 al 60% (quota che riflette l'aumento dei dosaggi di L-tiroxina normalmente suggerito nella terapia sostitutiva di gestanti atiroidee, quindi prive della tiroide); dal momento che tale sintesi necessita della presenza di quantitativi adeguati di iodio, il fabbisogno del minerale aumenta sensibilmente durante la gravidanza, anche grazie all'aumentata clearance renale dello stesso (dovuta all'incremento del flusso ematico renale e della velocità di filtrazione glomerulare) e alla quota messa a disposizione del feto per il suo sviluppo.

L'incremento volumetrico della tiroide materna nel corso di una gravidanza fisiologica è stimato intorno al 13%, mentre il fabbisogno di iodio aumenta di circa un 50-60%.

 

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Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/tiroide-gravidanza.html

 

RICERCATORE IN FISIOPATOLOGIA - SPECIALISTA IN CHIRURGIA - ENDOCRINOLOGIA CHIRURGICA - MALATTIE APPARATO DIGERENTE - ECOGRAFIA
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